sabato, dicembre 9

Derby perso... molto nervoso.

Derby perso... molto nervoso.
Il gioco migliora ma non il senso di squadra
E' purtroppo da registrare in questo derby, peraltro molto corretto fra le due squadre avversarie, oltre che il risultato la presenza di parecchie scintille in campo.
A partire da Majere, che nonostante la doppietta, si arrabbia con la difesa per la mancanza di passaggi ricevuti, continuando con il vice-capitano Maggi, che critica la mancanza di copertura a centrocampo, passando per l'asse destra Campagna-Cesari, fra i quali nasce un vero e proprio alterco a metà del secondo tempo.
Tutto questo nervosismo, ha aumentato sicuramente la mancanza di lucidità, e per una squadra che si rifà al Majerianesimo, dove la serenità è uno degli obiettivi principi, tutto questo è molto grave.
A partire dal suo capitano-dio, tutta la squadra deve darsi una calmata, deve prendere atto delle difficoltà tecniche E tattiche di alcuni giocatori, e della presunzione tecnica E tattica di altri.
Il punteggio di 6 a 4, non soddisfa, nonostante la C.C.C.Majeriani abbia sfiorato il muro dei due gol, e nonostante abbia costruito finalmente qualche bella azione. Per la cronaca due gol su cross di Mossa, uno è Majere con un piatto al volo a metterla dentro, l'altro il solito Ventura. Un gol su punizione del bravo Mossa, e l'ultimo del capitano Majere che sfrutta un lancio lungo e un'ingenuità difensiva, con un pallonetto di testa all'indietro.
I 6 gol subiti sono stati 4 su tiri da fuori, e si discute ancora se ha ragione Maggi che dice che sui tiri da fuori area DEVONO essere i centrocampisti a coprire, o il capitano Majere che fa notare che erano comunque tutti da oltre la loro tre quarti, e fatti dai loro attaccanti, non da chi proveniva da dietro (attaccanti che ricevevano la palla con lanci lunghi in 3 tiri su 4).
La disputa probabilmente non avrà fine, in quanto è difficile far cambiare idea all'uno e all'altro, ma è da segnalare una grave ammissione del vice, che accusando il capitano di non saper costruire gioco (cosa forse vera, forse no), si giustifica così per la piccola quantità di palloni che gli fornisce. Al di là della ragione calcistica (da verificare), è un'ammissione grave perchè vuol dire che non ha allora ben capito uno dei cardini del majerianesimo, per cui l'importante è provarci.
Inoltre il capitano, se non possiede la qualità necessaria secondo il vice a costruire gioco, e non ha soddisfatto neanche in difesa nella precedente partita, si chiede a questo punto dove deve giocare secondo il vice, o se, addirittura, DEVE giocare.
Ma al di là del contenzioso storico fra Majere e Maggi, urge placare gli animi, ammettere le proprie deficenze, non arrabbiarsi per esse, nè nei confronti di se stessi nè delle altrui persone.
Il gioco può migliorare, l'animo sereno deve già esserci per essere Majeriani. E Majere stesso deve essere il primo a dare l'esempio e non prendersela per la scarsa considerazione del suo vice.
Per il resto, onore agli Achei che hanno giocato degnamente una partita in cui sono sempre stati in vantaggio, grazie alla capacità balistica della sua punta Achille.
Si propone infine loro (so che alcuni di essi leggono il presente blog), di allenarci vicendevolmente nelle prossime settimane di pausa, con sfide amichevoli, sempre il sabato al De Matteo.
Tali allenamenti servirebbero alla C.C.C.Majeriani, a diventare più unita come squadra, oltre che a migliorare la costruzione del gioco.
Infine è da segnalare la proposta di Mossa di cambiare modulo, e portare la difesa da 3 a 2, con un centrocampista arretrato, che cominci la costruzione del gioco, in favore della punta e delle due ali. Majere accoglie la proposta, la parola agli componenti della squadra.

16 Comments:

Anonymous Anonimo said...

L'idea delle partite di allenamento mi piace e credo che interessi anke al resto della squadra. Quindi cerchiamo di rimanere in contatto in modo tale da organizzarci. A presto.

21:10  
Blogger inevitabilmente said...

...è ben triste constatare come il nostro dio non sia ormai più in grado di distinguere la realtà dal fluido fantasy di cui è permeata la sua weltanschaung.

Se egli avesse un minimo di umiltà potrebbe facilmente appurare la verità storica - non dunque una verità di parte - sugli eventi confrontandosi con chi vede la partita da bordo campo, ad esempio il buon Ciminale, o con un qualunque avversario; si renderebbe conto con irrisoria facilità che per chiunque, eccetto che per le sue due deliranti personalità, le mancanze della squadra sono state a centrocampo - se così lo si vuol chiamare - che ieri ha svolto un lavoro davvero impalpabile, se non pernicioso; e che nessuno eccetto lui si è accorto di questo presunto boicottaggio.

Al di là delle menzogne o delle omissioni nella ricostruzione degli eventi del succitato dio, preme sottolineare come ancora una volta in uno spazio di discussione i problemi non vengano affrontati nel merito, ma raffigurati grottescamente quanto artatamente il tutto come una confusa lite di tutti contro tutti in cui alla fine nessuno può avocare a sè alcun tipo di ragione.
Cosa tipica del microcosmo majeriano, che già ho avuto modo di stigmatizzare.
Ma un buon capitano affronta e non insabbia i problemi, primo fra tutti la questione Cesare-Giuspeppe.

Va altresì osservato che il suddetto dio non ha sufficiente esperienza di militanza in squadre di calcio per dirimere questioni tattiche delicate, come la suddivisione dei compiti diinterdizione o ripartenza.

Sebbene a tratti si abbia come l'impressione di giocare in due o tre, si ribadisce come non sia in discussione tanto l'impegno di codesto dio quanto il fatto che esso sia distribuito esclusivamente in urla di berserk e corse improduttive.

Per quanto riguarda il ruolo tattico di Majere, penso sia opinione condivisa da tutta la squadra che egli non abbia in alcun modo le carte in regola neppure provare provare a pensare di sognare di giocare regista, per mainfesti problemi tecnici.

Se egli, e chi con lui, non è stato sin'ora in grado rendersi utile in alcun modo alla squadra sarebbe majeriano che riflettesse a dovere sul perchè.

In ogni caso questo blog è troppo fanatsy nelle sue ricostruzioni, e penso che abbisogni di frequentatori più fantasy e meno irritabili di me.

17:51  
Blogger Daven Majere said...

Un chiarimento: io nel narrare le vicende della squadra settimanalmente, in questo blog non uso la prima persona, evitando il più possibile di esprimere commenti davvero personali. Che ora mi accingo a fare:


Comprendo le parole del vice, che non vuole affrontare le cose con pacata ironia, ma con ferma e decisa critica.
Peccato che questa critica non sia mai, e sottolineo MAI (nella sua vita) rivolta a se stesso.
Ed è triste constatare come prenda dalle parole degli altri solo quello che serve alla sua ragione.
Se dobbiamo parlare di umiltà, poi, allora cosa dobbiamo dire di un difensore che a fine partita dice "la difesa non ha sbagliato nulla".

Il centrocampo non c'è stato, ma io non ho mai negato questo, ho detto che non c'è stato E ho espresso un possibile motivo: veniva saltato con lanci lunghi (tranne in qualche occasione, molto poche in un intera partita). Io ho esposto un altro problema, e cioè che se non ci si fida del centrocampo, e lo si salta, come si può poi dare la colpa ad esso di essere stato impalpabile??? Ricordo anche che è stato detto dal vice, che essendo lui destro tende a non passare avanti a sinistra, non è questo una grave deficenza tattica? Ma forse la cosa è più spiegabile dalla mancanza di fiducia.

La mancanza di fiducia, inoltre, credo, è una mia personale opinione, che sia una cosa gravissima. Non passare una palla a uno scarso, è una delle cose peggiori che si possano fare in una squadra composta da amici, ma non fossero neanche amici, comunque sarebbe grave in qualsiasi contesto. Ricordo che una volta che passai la palla a Rizzi, ed egli la perse, Maggi mi rimproverò dicendo che non avrei dovuta passargliela (essenzialmente perchè scarso, cioè non in grado di gestirla). Io credo che questa sia una cosa bruttissima, e motivata tra l'altro da una presunzione enorme, anche se supportata dalla ragione calcistica.
Inoltre la creazione della squadra è stata fatta ben sapendo che c'erano livelli diversi di capacità tecniche, tattiche. Ma mai avrei pensato che i più bravi si rivoltassero in questa maniera contro i più scarsi.
Il centrocampo è stato impalpabile? E foss'anche che sia stata davvero solo colpa mia e di Cesare, perchè poco intelligenti calcisticamente (nel mio caso), o perchè non in forma (nel caso di Cesare)? Non vi divertite a giocare così? Se è lì che volete arrivare, potevate pensare che sarebbe successo quando avete accettato di giocare con persone così scarse (tecnicamente E tatticamente).

Andiamo avanti: il discorso Cesari-Campagna. Io credo fermamente in una cosa, una cosa che ha detto anche Rocco: le critiche del tipo fai questo, o fai quest'altro vanno bene, possibilmente non urlate, in campo. Le critiche più generali, o quelle fatte perchè uno sbaglia un controllo, o perde palla, no. Io, ho avuto una visione parziale della partita, come tutti noi, e mi sembra che Cesare sia sbottato dopo che Giuseppe si sia un'ennesima volta girato male nei suoi confronti. Qual è la colpa più grave, non lo so, a me sembra che bisogna giocare solo più calmi, come ha detto giustamente Rocco a fine partita, e come ho ripetuto più volte nel commento post-partita, e non mi sono escluso dalle colpe. Ma sicuramente Giuseppe ha contribuito più di Cesare dall'inizio della partita ad aumentare il nervosismo, perchè Cesare critica poco gli altri (avendo da criticare se stesso), mentre Giuseppe lo sappiamo tutti che parla assai in campo...

Parliamo un attimo dei commenti degli altri. Io non credo ci sia un boicottaggio nei miei confronti, ma mio fratello e Cesare mi hanno dato ragione, nel dire che ho ricevuto pochissimi palloni. Mossa, nel post-partita, lo ha ammesso anche lui. Lo stesso Rocco si è giustificato con due motivi diversi.
Nel post-partita Maggi mi ha accusato di avere una visione diversa da tutti gli altri di ciò che è successo, e lo rifà nel commento del blog, dicendomi di non saper distinguere la realtà dal fantasy. Ma lui è proprio sicuro che gli altri dicano tutti la stessa cosa? Forse sono davvero impazzito, ma a me è parso di sentire 5-6 opinioni diverse!!! Se ci sono tre opinioni sullo stesso argomento uguali, e altre 3 diverse fra loro, non è detto che la verità corrisponda a quelle 3 uguali! Soprattutto se provengono tutte e 3 da Maggi-Mossa-Campagna, che giocando tutti più dietro e quindi hanno avuto una visione (come insieme) parziale!

Riguardo il mio ruolo, non ho mai chiesto di fare il regista, ma ho chiesto di poter giocare, a centrocampo, e pertanto di poter ricevere palloni e darli. Se si pensa che io non debba poter ricevere palloni (se non più di 6 o 7 passaggi in un intera partita), allora non gioco più a centrocampo, ma non credo che sia questo lo spirito giusto.
Mettendo anche che io sia il più scarso tecnicamente del torneo, cosa dovrei fare? Ripeto, dove dovrei giocare, visto che non so neanche giocare bene in difesa? Mio fratello ha proposto di scambiarci, ma credo che questa cosa farà solo ridere alcuni di noi.
E poi lasciatemi sfogare su una cosa: Rocco dice che non dovrei neanche lontanamente pensare di poter costruire il gioco. Ma perchè? Quanti in questa squadra sono più bravi di me a tenere palla e passare? Quanti passaggi buoni ho fatto nella scorsa partita? Più di quattro o cinque. Quante palle ho perso nella partita? 3. Considerando che i numeri sono esigui perchè ho avuto oggettivamente pochi passaggi. E considerando che due delle tre palle perse, erano palle da me tolte agli avversari (in fondo almeno che sia un decente interditore lo ammette anche Rocco), perchè non dovrei almeno "pensare" di poter giocare a centrocampo? Quante partite ho fatto ultimamente in cui ho fatto segnare molto mio fratello (prima del torneo, perchè nel torneo ho giocato solo due volte con lui avanti). Sono migliorato nel portare palla? Sono migliorato nel passare? Faccio ancora le cavalcate selvagge (sì, una la scorsa partita). Quanti gol ho fatto fare alla squadra su 12? Due io nell'ultima, e due assist, entrambi nella seconda partita, quando ho giocato da attaccante. Ho giocato 2 partite in difesa. Se su 3 partite in cui gioco più avanti, e quindi non su 12 gol, ma su 8, contribuisco a farne 4, perchè mi si deve dire che non posso giocare più avanti? Beh, forse perchè senza di me ne avremmo fatti di più? Boh può darsi, ma quando ho giocato in difesa ne abbiamo fatti 4 in due partite.
Insomma io credo di essere nella media della squadra, e pertanto credo di essere capace di costruire anche io il gioco, considerando che in questa squadra non c'è veramente nessun regista... altrimenti mi farei da parte: Garribba e Mossa i più bravi tecnicamente, giocano spesso testa basta, e entrambi hanno detto più volte che non sono capaci di fare i registi. E allora? Io provo ad adattarmi, ma vengo solo criticato. E se faccio io delle critiche, sono frutto di fantasia (almeno nella mente del mio vice).
Io sinceramente non so, come poter convincere Maggi che anche io posso avere ragione.
Ci provo con il confronto diretto e non ci riesco, con l'ironia di un blog, e scatta l'accusa che insabbio le cose. Davvero Maggi... ma tu pensi sinceramente che io sia pazzo?

20:34  
Blogger Daven Majere said...

"Per quanto riguarda il ruolo tattico di Majere, penso sia opinione condivisa da tutta la squadra che egli non abbia in alcun modo le carte in regola neppure provare provare a pensare di sognare di giocare regista, per mainfesti problemi tecnici."

Parole di Rocco.

Vorrei che i membri della squadra si esprimano in proposito, almeno quelli che frequentano il blog, aggiustando la cosa un attimino:

"Pensate che Majere possa giocare (e non pensare di sognare di... che è una frase non ironica ma offensiva) a centrocampo, ricevendo passaggi e partecipando alla manovra della squadra (e non come regista, che come ruolo ha il compito di essere l'UNICO a fare questo, e io non ho questa presunzione... davvero!)?"

Se pensate che non sia in grado, andrò più dietro o più avanti a fare danni.

La domanda immediatamente successiva è:
"dove Majere potrebbe giocare, in base agli elementi che abbiamo in squadra volta per volta?"

Un'altra:
"vi va bene cambiare modulo, come suggerito da Mossa?"

20:59  
Anonymous Anonimo said...

Lascio il commento tecnico come appendice in quanto di poco conto a causa della mia, evidente :), scarsa competenza. Per quanto riguarda il comportamento in campo sono invece
doverosi, ed anzi urgono, dei chiarimenti.
Parto da cio da cui è logico partire in quanto la cosa che per ognuno è la più semplice da criticare e modificare:il proprio comportamento. Mi scuso cioè con la squadra per il nervosismo portato da me in campo ed accumulato per cause esterne alla squadra. In condizioni di maggiore serenità avrei opposto, come sarebbe giusto fare, una reazione educata ad una critica eccessivamente accesa e,
credo, ingiustificata come quella fattami da Giusepppe. Tra l'altro sono sicuro che, se non mi fossi opposto cosi duramente, Giuseppe stesso si sarebbe accorto di aver
esagerato e si sarebbe scusato.

Per il bene della squadra e per il nostro futuro divertimento che rimane il fine ultimo delle nostre imprese calcistiche (perlomeno in questo progetto, chi ha alte aspirazioni agonistiche ha anche altre e più ambiziose squadre dove sfogarle) vorrei pero fare notare una cosa. La critica in campo come è stata praticata da Rocco, Marcello e
Giuseppe è inutile. Per almeno due motivi.

Il primo è che è troppo vaga e non si basa su disposizioni chiare e decise da tuttala squadra o forse da per scontate certe competenze tattiche che andrebbero rese più esplicite. Ritengo che a questo riguardo la soluzione sarebbe preparare più accuratamente la partita prima dando ad oguno
disposizioni più precise e spiegandone i compiti. Questo
renderebbe più facili anche le critiche in campo che al
momento sono troppo vaghe e a volte contraddittorie. A fine partita poi essendosi ognuno preso la responsabilità in campo
di fare certi movimenti e certe coperture sarebbe più facile
accorgersi dei propri errori ed evitare inutili polemiche.
Sottolineo che le critiche dovrebbero essere personali
esplicite e,concitazione della partita permettendo, educate.
In parole povere un vaffa me lo tengo ma è più facile se
viene dopo aver sbagliato per la terza volta qualcosa che mi
era stato pazientemente spiegato prima della partita.

Il secondo dovrebbe essere ancora più evidente, ma non lo è. Un giocatore di scarsa od inferiore qualità ha bisogno della fiducia della squadra di più di un giocatore gia abile nel meraviglioso giuoco del pallone. la mancanza di fiducia si percepisce nel non ricevere un passaggio che altrimenti sarebbe obbligato e nel sentire mugugnare qualora si faccia anche un errore tecnico. Far giocare bene un giocatore scarso è una sfida che un giocatore che voglia definirsi bravo deve affrontare, se chi dovrebbe non si sentisse all'altezza di questo compito saremo disposti ad accettare la sua rinuncia al progetto con comprensione, ricordandogli pero che era evidente, sin dalla sua Divina fondazione, che la nostra non fosse una squadra costruita per vincere subito.

In difesa pero della nostra falange aristocratica ed in particolare di Rocco che sembra aver esplicitato questo pensiero, ritengo che si veda in alcuni mancanza di impegno e che questo abbia aumentato il nervosismo di chi critica.Per cio che mi riguarda ci tengo a far bene e credo che cio che mi faccia sembrare poco majeriano in campo (considerando
quanto lo sia fuori) sia la scarsa condizione fisica che si aggiunge alla sfortuna di aver giocato sempre in partite in cui non era possibile effettuare cambi.

In conclusione: abbiamo la fortuna di giocare in un torneo farsa che ci da il tempo di allenarci fino ai quarti e questo pensiero dovrebbe solo rasserenarci e farci impegnare a risolvere problemi tattici e tecnici in vista delle partite decisive. Sfruttiamo il Natale per allenarci e volerci più bene (Rocco non è il Divino Majere il DIo a cui dare le colpe di tutte le sofferenze calcistiche del mondo). A presto l'attesissima appendice tecnica.

09:07  
Blogger inevitabilmente said...

Caro Cesare,
per quanto mi fossi ripromesso di non intervenire più su questo blog come segno di protesta contro il nostro dio di fiducia - a mio parere in questa sede mostratosi repentinamente livoroso ed a tratti scorretto - voglio risponderti ugualmente perchè è più importante capirsi che fare questioni di principio - anche se ciò magari è poco majeriano.

Punto primo, non mi va affatto questa idea di una contrapposizione tra da un lato presunti e presuntuosi bravi, che esigerebbero risultati e trionfi ignorando le clausole dell'accordo iniziale, e dall'altro un pugno di persone umili che ammettono i loro limiti e giocano per divertirsi.
Non ho capito chi ha sdoganato questa idea, ma non corrisponde affatto alla realtà.
Davide sa bene che non ho mai snobbato una sola partita di calcio; ho costruito squadre rabbrecciate in ogni maniera pur di giocare, arrivando a chiamare qualunque neofita, gioco settimanalmente con dei ragazzini di 18 anni, compreso quel mentecatto del bambino, se vedo un pallone mi metto immediatamente a giocare, possibilmente per ore, sia il contesto un matrimonio o una suonata in garage, ci sia Mariapaola, o il nipote di Rita, o mia cugina piccola; anzi credo di aver contribuito a far avvicinare al calcio giocato un bel po' di persone che avevano sempre avversato questo sport, o l'avevano sepolto come infantile archetipico ricordo.

Per mia indole da sempre potendo scegliere in che squadra giocare mi infilo volontariamente in quella svantaggiata, vuoi perchè di caratura inferiore, vuoi perchè con l'uomo in meno, proprio perchè da un lato la mia visione dello sport si basa sul sacrificio per la squadra, e perchè dall'altro ritengo che la squadra più forte sia - essa sì - obbligata a vincere, e ciò è personalmente snervante.

Questo dovrebbe aiutarti a capire che se dico qualcosa in partita - cosa che in questo torneo peraltro è capitata non così frequentemente come la vorreste presentare tu e Davide; ricordo che lo stesso Sergio alla fine dell'ultima partita si stupiva della mia silenziosità, attribuendo a quella addirittura un significato agonisticamente negativo - ciò consegue essenzialmente dal fatto di vedere svogliatezza o scarso impegno, o tentativi insulsi di provare cose al di là dei propri mezzi tecnici incuranti delle conseguenze.

Per esempio, il fatto che Davide non possa in alcun modo impostare il gioco in una squadra non è pregiudiziale; se Davide si allenasse nei controlli, nei passaggi, nei lanci, nei cambi di gioco fose potrebbe un giorno provarci; ora come ora assolutamente no, e qui il discorso si apre e si chiude.

Tornando al discorso del presunto boicottaggio nei passaggi o nel coinvolgere i compagni nel gioco, ribadisco la mia posizione: è un'invenzione di Davide; non c'è mai stata una situazione in partita in cui io abbia deciso di non passare a te o a lui perchè considerati sbrigativamente troppo poco bravi; se il passaggio che Davide dice di essersi più volte aspettato non è partito ciò è stato probabilmente dovuto al fatto di ritenerlo meno vantaggioso di un altro passaggio, o troppo rischioso, in termini sia di corretta effettuazione, sia di possibilità di intercetto o anticipo.
Quando Davide dice che è libero e si aspetta di ricevere palla, molto spesso si tratta solo di una lectio facilior della situazione; il passaggio può essere scomodo da effettuare o da controllare.

Per questo si dice che i centrocampisti devono fare il movimento di venire a prendere palla in difesa, per ricevere un passaggio facile di alleggerimento in orizzontale, non uno in verticale tra una selva di gambe, che se leggermente indirizzato male o non controllato a dovere è una palla persa, tantomeno un passaggio a incrociare, ovvero un cambio di gioco; questo lavoro voi non l'avete mai fatto ed aspettavate palla in profondità - al contrario vedere in proposito come gioca il buon Garribba, che da questo punto di vista è impeccabile - ed in partita
costituisce un grave handicap, perchè se il gioco non parte con un passaggio elementare ma con una manovra mediamente impegnativa, si sovraccarica di lavoro il reparto arretrato - già sovraccaricato dal fatto che Antonio non batte le puntate.

In breve se foste venuti incontro avreste ricevuto una miriade di palloni, semplicemente perchè mi stanco di meno a fare un passaggio di piatto che un lancio - specie ora che ho ancora dei fastidi alla gamba. Invece avete aspettato la palla in profondità, Davide per giunta spesso spalle alla porta, tu sovente impallato dietro un uomo; DI CONSEGUENZA avete ricevuto meno palloni, almeno per come la vedo io.

Quanto alla faccenda di coprire i tiri da fuori, è ancora più semplice.
Da quando Giuseppe ha lasciato la difesa per avanzare a centrocampo - il che avviene a metà primo tempo; mentre peraltro Davide è ancora convinto che abbiamo giocato tutta la partita a tre dietro, il che la dice lunga su molte cose - il compito di coprire i tiri sarebbe necessariamente spettato al centrocampo; non a caso ad inizio di primo tempo, quando eravamo in tre dietro, io stesso ho coperto un sacco di tiri, perchè potevo seguire in marcatura l'uomo fino a centrocampo, essendo più coperti; questo, con la difesa a due non si può fare; e non è questione di tre quarti o quattro quarti di campo, ma di compiti, perchè il difensore di una difesa a due è quasi sempre in marcatura e non può uscire a meno di liberare un passaggio.

Ciononostante, rimarco con forza che durante la partita da parte mia sono venuti solo inviti a venire incontro e/o a controllare la palla invece di provare improbabili sponde, e non generici vaffanculo; l'unica volta (per quello che io ricordo) che ho rilasciato qualcosa che non era un'indicazione di gioco si è trattato di un "perchè, cazzo, perchè?" su un calcio di inizio battuto in maniera oggettivamente vergognosa.

Ribadisco, si ha la sensazione di giocare un uomo in meno, perchè Davide corre a vuoto e poi ha troppa poca energia per contestare certi palloni, e perchè tu non ti prendi alcuna responsabilità nel gioco della squadra.
Come vedi, non è un fatto di essere campioni o bidoni, nè di titoli calcistici guadagnati in passato, ma solo di rendersi utili alla squadra.
I numeri gettati lì da Davide in sua difesa o per documentare le sue tesi, ricordano da vicino quelli dell'ultimo Berlusconi in campagna elettorale, volti a convincere pateticamente se stesso e gli altri di quante meraviglie avesse fatto il suo governo al di là dei dati di fatto.

In ogni caso, se non si è d'accordo con questa lettura, si chieda a Marco o a Lisa o a chi di esterno paia o piaccia; ciò contribuirebbe a parlare in maniera più aderente alla realtà e meno fantasy.

Da ultimo, la cosa che fonamentalmente tu Cesare dovresti chiarire a tutti noi è cosa abbia inteso dire quando hai parlato del fatto che non solo giocare in questo modo ti espone a figuracce, figurarsi il sentirsi rimproverare da un compagno.

Il rimprovero di un compagno, se non è continuativo o volto a umiliare gratuitamente può essere molto utile in partita, e qui ci vuole l'umiltà di tenerselo.
Il mio punto di vista è chiaro: un rimprovero non può venire da chiunque in direzione di chiunque, ma solo da chi ne sa - non necessariamente globalmente, ma anche localmente - di più; sta a l rimproverato non fossilizzarsi sulla forma - perchè se chi rimprovera dovesse deconcentrarsi per declinare i congiuntivi si distrarrebbe dal suo compito, ovvero giocare e vincere.

Bisogna abbandonare un po' di orgoglio e mettersi a sentire chi si ritiene possa insegnarci qualcosa; non ascoltare nessuno significa ipso facto pensare che nessuno possa insegnarti nulla.

In ogni caso, ciò che ti chiedo in conclusione è di chiarire quel discorso delle figuracce, che personalmente proprio non riesco a spiegarmi.

14:27  
Blogger Daven Majere said...

L'ultimo commento è stato certamente più pacato nei toni, e per questo ho capito meglio il tuo pensiero. Su alcune cose continuo a non essere d'accordo, e le espongo a breve. Nel farlo credo sia utile ribadire che la visione di una partita è sempre soggettiva, a partire dal punto di osservazione, pertanto qualsiasi analisi di essa è sempre frutto di interpretazione. Non bisogna quindi mai credere di possedere la chiave giusta di lettura, anche se motivata da una presunta maggiore esperienza. Il discutere sulla partita dovrebbe servire ad arrivare a conclusioni comuni, ma se non si arriva ad esse, quantomeno gradirei non essere accusato di pazzia (cioè di non distinguere la realtà dalla fantasia), nè di stupidità (perchè i miei ragionamenti dovrebbero essere sensati in altri ambiti della vita, e stupidi per quanto riguarda il calcio?). Se non pensi questo di me, sappi però che è questo ciò che si evince dalle tue parole. Se lo pensi, invece, beh... hai proprio una brutta opinione del tuo dio-amico.

Allora... sulle cose su cui continuo a non essere d'accordo:

1) continuo a credere che tu sia presuntuoso nell'affrontare le analisi delle partite, e che tu non abbia motivi per sostenere di capirne di più di calcio. Le argomentazioni portate da altre persone valgono anche quando dicono cose diverse dalle tue, e mi sembra (doveroso dire "sembra") di ricordare che un Marcello o un Massimiliano o un Giuseppe non abbiano detto le tue stesse cose (concordavano su alcuni punti, su altri no; se non è così, ho anche problemi di ascolto). Pertanto non le puoi portare a tuo favore in generale (a me sembra che tu abbia fatto questo, scusami se non è così).

Non ho mai sostenuto che tu sia presuntuoso, invece, a livello di obiettivi. Se hai capito che intendevo questo... beh non è così.


2)Non mi sono lamentato del tuo comportamento in partita io, ma del post-partita (leggi punto 1)

3)Io credo di poter impostare il gioco, come chiunque altro in questa squadra, sicuramente peggio di Marcello e Antonello, ma non peggio di altri (forse potrei aggiungere te ai più bravi, Rocco). Pertanto al limite accetto il consiglio di far giocare più avanti loro due, e più dietro io (nonostante non sia forte neanche in difesa). Hai ragione quando dici che se mi allenassi a fare controlli, passaggi, lanci e cambi di gioco, potrei un giorno essere considerato anche da te all'altezza del compito, ma se non in partita, quando potrei fare questi "allenamenti"? Sono allenamenti che una squadra di serie A farebbe nelle classiche partitelle. Ma io per prolbemi di soldi e di tempo, non posso fare fuori dal torneo (se non a volte). E allora quando posso allenarmi? Inoltre avevo detto che questo torneo al di là di qualsiasi ambizione voleva essere anche strumento per alcuni di noi, per imparare a giocare meglio a pallone. Cioè allenarsi. Se a te, o agli altri, non va' che io mi "alleni" nelle partite del torneo, va bene, smetterò. Non sono un dio-tiranno.

3)Per quanto riguarda il presunto boicottaggio, a me pareva di capire che lo avessi ammesso tu stesso. Tant'è che l'ho ripetuto più volte. Pochi passaggi ricevuti da te per mancanza di fiducia nelle mie capacità. Se non hai ammesso questo, allora scusa, ho capito male. Sta di fatto, che entrando nel merito delle questioni su quando o come passare, concordo su quanto da te detto. Cioè che bisogna andare a "prendersi" il passaggio, allargandosi, o avvicinandosi. Io sostengo, però, al contrario di quanto da te detto, di averlo fatto, e di aver ugualmente ricevuto pochi palloni. Ricordo che nel post-partita hai detto della tua preferenza nel passare a destra perchè sei destro. Questo può essere un motivo valido, ma non il fatto che non mi sia avvicinato a voi (sicuramente lo so meglio di te dove stavo... certo a meno che non stia mentendo per avere ragione). A volte stavano le gambe degli attaccanti fra me e te, è vero. Cercherò, se me lo permetterai, di trovare posizioni ancora migliori per ricevere il passaggio. Ricorda però, che se è vero che dovevo avvicinarmi per prendere palloni, è anche vero che i lanci lunghi chiesti da Sergio, dovevano farmi trovare pronto anche a ricevere un'aventuale sponda dalle parti sue. Forse ho fatto male entrambe le cose, non lo so, a me pare di essere stato semplicemente ignorato molte volte che ero libero e col passaggio facile dettato (non potrebbe essere che sia tu a non essere bravo a vedere dove stanno i tuoi compagni? no, sono per forza io a correre a vuoto e inutilmente). Non credo sia possibile arrivare a una conclusione comune su qualcosa che è passata, io cercherò in futuro di vedere se hai ragione tu, se mi sarà permesso di riprovarci, ovviamente.

4)argomento Giuseppe: a me è parso che abbia giocato TUTTA la partita in difesa, alla tua destra, qualche metro più avanti di te, sicuramente dietro Cesare, che giocava a centrocampo. Tranne qualche volta che è si è spinto più avanti, la sua partita è stata sempre dietro me e Cesare. Allora dal tuo discorso si evince che chi avrebbe dovuto coprire i tiri saremmo dovuti essere io e Cesare qualora fossero stati i centrocampisti avversari a tirare, o Giuseppe (che se non in difesa, comunque più dietro di noi ha giocato) i tiri degli attaccanti che andavano verso il centrocampo a prendersi il pallone.
Personalmente a me è sembrato che Giuseppe non abbia giocato più avanti di te e Marcello (se non qualche metro), e che la difesa non sia stata a 2 ma a 3, come detto all'inizio della partita. Ma presumo che tu abbia visto meglio di me ciò che succedeva in difesa... perciò ti credo se lo sostieni. Certo l'ultima parola spetterebbe a Giuseppe in proposito. Sta di fatto, che a parte che posso anche sbagliare a coprire un tiro, come infatti è successo sul loro primo gol, a me sembra di essere stato parecchie volte dentro la nostra area di rigore o sul lato sinistro a recuperare (o cercare di recuperare) palloni dai piedi degli avversari. Sicuramente a volte mi sono spinto troppo in avanti e non ho coperto. Però è SICURO che se un avversario mi superava, io NON lo lasciavo andare via indisturbato.

5) Rileggendo i miei interventi e anche quest'ultimo, mi sembra di leggere un bambino che vuole avere ragione, quando gli altri lo sgridano. E credo sia questo quello che pensi. Beh, col punto 1 bene in mente, rifletti che magari è semplicemente scocciante essere accusato di essere impalpabile, anche se a ragione (e non credo tu abbia ragione). Soprattutto se chi ti sgrida dice che il suo reparto non ha sbagliato niente.
Quello che voglio dire è che ci sono modi e modi (e soprattutto toni offensivi e non) di dire-suggerire-consigliare le cose. E soprattutto voglio anche dire una cosa: accetta anche tu consigli calcistici da me. Nell'idea che ci dobbiamo migliorare entrambi, e non che tu mi debba dire come devo giocare perchè più bravo. Nell'idea che non c'è solo un modo di fare gioco, di difendere, di costruire, altrimenti tutti gli allenatori avrebbero le stesse tattiche. Nell'idea che non per forza il tuo modo di vedere il calcio è migliore del mio. Nell'idea che se sono diversi i nostri modi di giocare, foss'anche migliore il tuo, dovremmo adattarli entrambi all'altro. Estendendo queste idee a tutta la squadra, non essendoci un allenatore, la cosa migliore che possiamo fare è giocare, suggerire, ASCOLTARE, giocare, giocare e giocare. E divertirci, senza essere troppo criticati, che alla lunga scoccia.

16:00  
Anonymous Anonimo said...

Noto con piacere che i toni si stanno abbassando e sono state fatte osservazioni tecniche più mirate con cui generalmente concordo.
Preciso alcune cose. Riguardo allo scarso impegno avevo intuito, e l'ho scritto nel mio commento, che fosse il vero motivo delle tue critiche post partita. Ho provato a giustificarmi con la scarsa forma ma devo aggiungere che hai ragione riguardo ad un altro aspetto. Sono ancora restio a prendermi certe responsabilità in campo per paura di sbagliare e finisco per giocare in una posizione in cui mi sembra di fare meno danni. Ma in una squadra di soli 6 giocatori, portiere escluso, questo è ridicolo perchè il danno è proprio non far parte del gioco sia in attacco che, ancor più, in fase difensiva. Sulla fase difensiva pero la condizione fisica ha contato di più, a volte sapevo dove dovevo essere ma le mie gambe non erano dello stesso parere. Cercherò di allenarmi(spero davvero sfrutteremo questa pausa per giocare un po').
Riguardo alle critiche in campo ho scritto che sono pronto a sentirmi rimproverare, ma che avrebbe più senso se qualcuno mi spiegasse chiaramente prima cosa devo fare. tra l'altro credo che in generale sarebbe più opportuno spiegarsi meglio prima o, al limite dopo. Sinceramente cosa pensano di me gli avversari conta poco, piuttosto in campo si possono urlare solo una o due parole. é come cercare di suggerire la parafrasi di tutto un canto della divina commedia ad un amico interrogato che non ha mai aperto il libro, diverso farlo con chi ha solo dimenticato il significato di un vocabolo, in quel caso il suggerimento lo sblocca. Io sono uno di quelli che non studia da un po' se non fosse chiaro :).
Non ho mai giocato in un torneo, non gioco a calcio costantemente dal liceo ed allora giocavo in porta, quindi l'ultima volta che ho giocato avanti tattica era: "La palla va in quella cosa con la rete".
Un'altra precisazione va fatta riguardo alla fiducia, che è basilare perchè un giocatore inesperto rischi un po' di più e quindi migliori. Una cosa che mi ha fatto un po' cambiare atteggiamento è stato un episodio che potrai se lo ricordi chiarire.
nella scorsa partita mi è sembrato che marcello che giocava in porta ti chiedesse esplicitamente di non passarmi la palla suppongo per paura che la perdessi. Non sollevai la questione perchè non ne ero certo. Nè conta sapere se sia vero purchè le tue ultime parole siano da sigillo ai vostri futuri comportamenti in campo. Quindi io mi aspetto che se mi impegnerò a smarcarmi e a farmi vedere secondo le vostre indicazioni ricevero palla e continuerò a riceverla anche se perderò le prime fino ad imparare a non farlo.
Infine quando ho parlato di figuraccia intendevo che anche se non sono mai soddisfatto di come gioco, e considerando che sono orgoglioso la cosa mi dispiace, mi presento sempre in campo perchè credo sia l'unico modo per migliorare. In parole povere anche questo per me è segno di impegno. Ho pero capito che la mia pecca principale, come mi hai fatto notare, è di non prendermi le mie responsabilità in campo aggravando il lavoro degli altri.
Credo che questi chiarimenti siano un buon punto di partenza rimando, per altre cose al prossimo e spero imminente incontro di persona.

16:16  
Blogger mariello76 said...

ammazzate ooooooooooooooooo

non venivo sul blog da una settimana ed è successo tutto questo....tra l'altro ho letto tutti i commenti uno dietro l'altro ed ora non ricordo più a chi e cosa rispondere !!!!!
meglio di un manga sto blog !!!!
innanzi tutto voglio dire a rocco un paio di cose:
1 portami sto cazzo di certificato medico o ti squarto
2 se ciminale non si fa trovare a casa spezzagli l'altro braccio !!!

scusate se ho approfitato di questo spazio ma rocco lo becco solo qui...
di che stavamo parlando ??
ahhh del nostro magnifico torneo....
vi dico la mia allora...

quando il buon davide mi chiese di partecipare, ne fui entusiasta...volevo giocare in maniera "semplice" , il torneo di storie è diventato troppo "forte" per le mie coronarie...quindi accettai di buon grado.....
Sinceramente nn mi aspettavo di produrre tanta bile........
forse in campo ultimamente sono stato un pò nervoso però mi stanco nel vedere che ripetiamo sempre gli stessi errori ( e mi includo )
io nn ho niente contro nessuno e tra la lista degli scarsi mi ci includo tranquillamente.... a mio parere non abbiamo gioco....punto nn è colpa di nessuno..o forse lo è di tutti...
cmnq è inutile stare a sciolinare numeri quantici e statistiche biscardiane come fa davide...a che serve tanto perdiamo.. ( non è un rimprovero, sia ben chiaro ), è inutile parlare di ruoli, passaggi lunghi, corti, avanti la difesa , diretro le punte, fuori dal campo, etc etc..... non sappiamo giocare...
abbiamo solo un difensore serio che è rocco..gli altri nn contano..abbiamo solo uno che sa giocare a centrocampo ovvero Antonello.., abbiamo solo un attaccante, Sergio, peraltro fuori forma, e solo uno che sa giocare sulla fascia ossia Marcello....Penso di nn aver dimenticato nessuno..escluso questi noialtri possiamo solo improvvisare un ruolo...penso che questa sia il ns più grande limite....
Allora mi innervosisco quando vedo che le poche opportunità che abbiamo le buttiamo al vento...quando non vediamo i compagni...quando ci sono 3 persone sulla stessa palla o sulla stessa donna....
mi dico ma perchè sto partecipando a sto torneo...sinceramente giochiamo meglio le amichevoli...nel torneo abbiamo troppa paura di sbagliare.. io ho giocato solo 3 gare..esclusa la prima, dove i tipi erano bravi nel giocare di prima, le altre erano alla ns portata...

gli spartani andavano ricacciati nei loro territori a calci nel culo..invece c siamo messi a 90 gradi....

anche con i nostri amici avversari, bravi si, ma niente di che....ma anche con loro 90°...

per non parlare della partita che vincevamo e che abbiamo buttato alle ortiche..almeno per quello che mi avete raccontato....

io mi innervosisco per questo..quando l'avversario è alla ns portata dobbiamo mangiarlo....
noi invece di essere lupi e aggredire, siamo delle pecore che pascolano e brucano erba sintetica....

ripeto nn ce l'ho con nessuno !!!!
dobbiamo giocare con tranquillità in senso di semplicità di gioco 1-2, filtranti etc etc insomma come quando si gioca alla playstation e nello stesso tempo dobbiamo far vedere i denti aguzzi, mordere le chiappe , e dare qualche calcio amichevole per sbaglio.... Non dico che dobbiamo far male, ma facciamoci sentire in campo.

ho finito grazie per la vostra attenzione
ps: Ciominale se nn dai il certificato medico a rocco ti accoppo...stai attento
Ciao a tutti e buon natale !!!

12:15  
Blogger mika said...

bene
riguardo alla vecchia e annosa questione delle tessere.
C'e' da considerare il fatto che quest anno è divisibile per tre e quindi non possiamo adottare tutte le clausole del passato anno per scaricare il passivo e quindi non divergere.
Inevitabilmente perdera' l'uso del coglione destro se nominera' invano la mia meta'femmina.
Comunque tutto cio' non dovrebbe essere

16:58  
Blogger mika said...

LA PROSSIMA CI SARO' IO
METTERO' TUTTI A TACERE
VECCHIE ZITELLE
MA INOMMA
HO TROVATO UN FRULLATORE DOVE INFILARE IL QUARTO DI QUINTALE DELLA MIA PANZA..
E INOLTRE STO SVILUPPANDO UN MODELLO CHE CONSENTIRA' AL MIO CERVELLETTO DI ASSORBIRE LOGICHE CALCISTICHE (SE OPPOTRUNAMENTE SBATTUTO RIPETUTAMENTE CONTRO UN MURO MUNITO DI PIU' CHIODI PRIVATI DI CAPOCCHIA)ascoltate bach e calmatevi

17:04  
Blogger Daven Majere said...

Beh la questione è risolta. Il caso Majere è chiuso, ha vinto lui ovviamente, come Rocco e tutti gli altri.
Il bello della Majeriana è che tutti hanno ragione.
E si vince anche se si perde.
Ciao!

17:16  
Anonymous Anonimo said...

Che patetica retorica buonista. La verità è che siete una squadra di cessi...

18:25  
Blogger inevitabilmente said...

secondo me è giuseppe donbacky

04:12  
Blogger Daven Majere said...

E' sicuramente quel Donvitiano di Donvito...
E meno male che è l'allenatore spirituale!!!

13:05  
Anonymous Anonimo said...

Non sono stato io a scrivere quel commento.

16:01  

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